In questa pagina puoi trovare le testimonianze dei partecipanti ai nostri seminari e incontri.
Per partire, le parole dei soci fondatori di SPAC!
S
Spazio si genera nell’azione collettiva, non solo umana. Lo spazio non è un’astrazione, dimensionale o di luogo, ma una qualità che emerge dal movimento sociomateriale dei corpi territorializzati, cioè pertinenti a un ambito specifico. In questo senso, non è circoscrivibile e si comporta come una sorta di fenomeno atmosferico: fluido, mobile, mutevole e in contatto epidermico con tutte le presenze che convivono e interagiscono in un determinato ambito.
A cura di Rebecca Rovoletto
P
Popolare come pop corn. Qualcosa che viene dal basso, da ciò che è semplice, non inteso come superfluo ma come basico. Di base, alla base di ciò che ci nutre senza troppi orpelli. Popolare che parla e abbraccia tutti con sguardo genuino, abbraccio sincero, mordente solidale.
A cura di Francesca Saraullo
A
Apprendimento come parte dallo stupore. È una relazione col mondo e con gli esseri inanimati, vegetali, animali o umani che lo compongono. È una relazione con qualcosa che è già li e che va, spesso, soltanto scoperto, vissuto, sperimentato. È fondamentale cercare di fare un passo indietro rispetto alla modalità capitalistica che ci fa pensare che l’apprendimento sia relativo a qualcosa che è in sé scarso e che noi si debba necessariamente estrarlo o acquistarlo da qualcosa o da qualcuno. Apprendendo non inventiamo niente di nuovo, raccogliamo e mettiamo in un ordine quello che è già lì,a disposizione per noi. Liberare la nostra capacità autonoma di apprendere, mettendo al centro il fare e il riflettere – a livello personale e collettivo- è una delle sfide più importanti che l’oggi ci richiede.
A cura di Claudio Orrù
C
Collettivo perché l’apprendimento se collettivo diventa un percorso politico. Si cresce e ci si conosce stando in collettivo, scambiando e confrontandoci, discutendo e costruendo assieme pratiche e conoscenza. Collettivo perché insieme vogliamo contribuire a una trasformazione radicale della società, decoloniale e di liberazione.
A cura di Elena Gerebizza
